Centro Missionario Diocesano - Bologna
Banner
Banner
Banner
Banner
a quale delle seguenti categorie vorresti dedicare più energie?
 
Banner

PostHeaderIcon Ultime notizie

<<  Gennaio 2012  >>
 Lu  Ma  Me  Gi  Ve  Sa  Do 
        1
  2  3  4  5  6  7  8
  9101112131415
16171819202122
2324252729
31     

PostHeaderIcon Martiri della Giustizia: storie latino-americane

MARTIRI DELLA GIUSTIZIA
 
            Ritorniamo, ancora una volta, in America Latina. I cristiani caduti negli ultimi decenni della storia latino-americana sono numerosi. È ancora difficile operare una ricostruzione della storia del martirio in America Latina e non è neanche questo il nostro compito o il nostro obiettivo. Possiamo però rilevare che, tra i caduti, oltre ai “poveri cristiani quotidiani”ci sono tantissimi preti e parecchi vescovi. Strano, in un continente considerato il più cattolico del mondo!
            Oggi vogliamo far emergere la testimonianza coerente e coraggiosa di due vescovi: mons. Romero e mons. Gerardi; il primo da El Salvador e il secondo dal Guatemala: due martoriati Paesi dell’America Centrale. Cosciente che bisogna ricordare e che «ricordare è raccogliere, scrivere, di fronte a un’opinione pubblica tendenzialmente smemorata, anche se sa infiammarsi per un soggetto, per poi dimenticare»[1].
 
IMPASTATI DALL’ AMORE PER DIO E PER LA LORO GENTE
 
            Mi sembra di sentire ancora l’eco della parola di Dio che la Chiesa ci ha proposto nella 30ª domenica del Tempo Ordinario. «Maestro, nella Legge, quale è il grande comandamento? Gli rispose: Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: amerai il tuo prossimo come te stesso. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti». E la trovo molto significativa per penetrare nel cuore delle vicende che ha portato questi due vescovi a dovere spargere il loro sangue per rimanere coerenti con la loro fede, una fede che mai separa Dio dall’uomo, che non sceglie tra la dimensione verticale e quella orizzontale, che sa che il Regno di Dio, sebbene non si identifichi con nessun regno terreno, non può prescindere dalla dimensione terrena per crescere e realizzarsi, che l’incarnazione del Figlio di Dio fa sacra tutta la storia e ogni persona.
 

Leggi tutto...

 

PostHeaderIcon Martiri della Giustizia: Pino Puglisi

MARTIRI DELLA GIUSTIZIA
 
«La figura del martire si era impolverata nei secoli come un vecchio monumento con scritte illeggibili. Aveva assunto l’aspetto di un ricordo remoto e archeologico. Ma, proprio alla fine del Novecento, c’è stato un risveglio di coscienza…Molto di questo risveglio lo si deve a Giovanni Paolo II…Il Papa aveva forte il senso che la Chiesa del Novecento era una comunità di martiri» (Andrea Riccardi). Allo stesso tempo che invitava a non perdere la memoria dei martiri, Giovanni Paolo II invitava anche a guardare a chi uccide. Diceva: «Il martire e il suo assassino sono una coppia, come Abele e Caino». Commenta ancora Andrea Riccardi: «È vero. Il martirio dei cristiani getta una luce anche sul mondo che li perseguita e li uccide. Perché ucciderli? Perché la loro presenza è così insopportabile?»
 
 
PINO PUGLISI: UN PICCOLO PRETE DAVANTI ALLA MAFIA
 
            Padre Pino Puglisi, «3P» per i suoi amici e i suoi parrocchiani, è stato ucciso una sera di tarda estate, il 15 settembre 1993, di fronte alla porta di casa. Un colpo di pistola alla nuca, senza testimoni. Che aveva fatto quel piccolo prete per costringere la mafia a decretare un’esecuzione in piena regola? Perché la sua presenza era così insopportabile?
 

Leggi tutto...

 
ISCRIVITI A PHOTOCITY