Pubblichiamo il messaggio per la ricorrenza del primo maggio di Giancarlo Bregantini, arcivescovo di Campobasso-Boiano e presidente della commissione Cei per i Problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, dal titolo "Nel cantiere della Speranza. Per una scelta d’impegno comune".
Ho sempre seguito con interesse e passione le manifestazioni e le lotte per il primo maggio. Dico “lotte”, perché con questo termine le chiama l’enciclica “Laborem Exercens” di Giovanni Paolo II. Precisando, però, che si deve trattare sempre di “una lotta pro e mai di lotta contro”. Precisazione fecondissima, nella mia vita e anche in quella di tanti militanti cristiani, che seguono solidi e fondati ideali di giustizia, non dietro bandiere passeggere, ma valori che hanno sempre a che fare con il valore e la dignità della persona. “Agire per esserci” ed “Esserci per agire”. E’ un motto che mi sgorga dal cuore, altrettanto utile per capire l’efficacia e l’importanza dello slancio che tutti dobbiamo avere per spingerci “oltre la stessa precarietà” di questi anni appesantiti e stremati dalla crisi economica.